Immaginate colline che si tingono di mille sfumature, vallate in fiore che inebriano l’aria con profumi primaverili e borghi antichi che sembrano sospesi nel tempo. Recentemente, abbiamo vissuto un’esperienza indimenticabile esplorando l’Irpinia e il Sannio, due territori che custodiscono tesori enogastronomici e culturali unici.
Questo viaggio non è stato solo una scoperta turistica, ma una tappa fondamentale del progetto “Una Dama per la Campania”. Il nostro obiettivo è chiaro e ambizioso: rendere ogni angolo di questa terra — dalle cantine d’eccellenza ai castelli, fino ai laboratori artigianali — accessibile a tutti, perché viaggiare deve essere un diritto universale, mai un privilegio.
Il respiro internazionale dell’inclusione
Per promuovere questa visione, abbiamo avuto l’onore di ospitare tre importanti Tour Operator internazionali, che hanno partecipato con entusiasmo al nostro fam trip, analizzando con cura l’accessibilità dei luoghi visitati:
- Susanne Nielsen (Sus Travel – Danimarca)
- Fatma Ersel (Managing Director, Estitravel OÜ – Estonia)
- Cindy Fabbricelli (President & Founder, Travel Hand – Francia)
Un ringraziamento speciale va ad Adele e Angelo Fusillo, i blogger di turismo accessibile di ‘Comma 2’, che hanno documentato ogni fase del viaggio con una professionalità, un’empatia e uno spirito di collaborazione preziosissimi.
Eccellenze nell’accoglienza
Durante il tour, alcune realtà si sono distinte per la qualità dell’accoglienza e l’attenzione riservata all’accessibilità, dimostrando che un turismo autentico e sostenibile è possibile. Tra queste, menzioniamo con piacere:
- Le cantine Feudi di San Gregorio a Sorbo Serpico (AV).
- Il ristorante Il Clanio ad Avella.
- Il ristorante Colle d’Ercole a Montesarchio.
Una strada ancora in salita: il nostro impegno per il futuro
Nonostante le bellezze incontrate, il nostro viaggio è stato anche un momento di analisi critica. Per rendere l’Irpinia e il Sannio mete di vacanza accoglienti per tutti, c’è ancora molta strada da fare.
Attualmente, l’accessibilità in molti musei provinciali rimane purtroppo a un livello molto basso. È urgente implementare supporti informativi — sia scritti che audio — in lingua inglese e per non vedenti. Attendiamo con ansia la riparazione dell’ascensore del Castello di Montesarchio, un luogo dal fascino incredibile che domina la vallata e offre postazioni multimediali di grande valore. Ad Avella, guardiamo con speranza al Museo MIA, già modello di accessibilità, auspicando che anche l’Arena possa presto diventare fruibile per chiunque.
Un ostacolo strutturale importante resta la carenza di posti letto: la maggior parte delle strutture ricettive dispone di una sola camera accessibile, rendendo di fatto impossibile l’organizzazione di soggiorni prolungati per gruppi di persone con disabilità motoria. Senza un’adeguata offerta alberghiera, il rischio è di limitare il turismo a singole escursioni giornaliere, troppo faticose e distanti dai centri come Napoli.
Il cambiamento parte da noi
La Campania è bella quando è accessibile. Siamo pronti a continuare a lavorare con le realtà che, come noi, credono in un territorio aperto, inclusivo e accogliente per ogni viaggiatore.
Continuate a seguirci per scoprire i prossimi passi verso una Campania senza barriere!
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